Questa settimana i riflettori del mercato sono rimasti puntati sulla domanda asiatica: le operazioni concluse a prezzi più alti nella regione hanno sostenuto i riferimenti mondiali.
A fare da traino è stata l'Indonesia, dove l'ultima operazione si è chiusa a $420-430/t CFR e sono circolate offerte fino a $440/t CFR. Secondo gli operatori la spinta al rialzo dovrebbe proseguire, perché diversi compratori non hanno le licenze d'importazione necessarie per passare dallo zolfo all'acido solforico.
In Cina la finestra per l'export di fosfati si è chiusa, ma il clima resta rialzista, con contratti spinti fino a $420/t CFR nel sud del Paese. Il prodotto in container dall'Oman sarebbe offerto intorno a $430/t CFR, complici le interruzioni delle forniture internazionali e il calo delle scorte nei porti cinesi. Anche il prezzo interno è salito e si collocherebbe intorno a $408/t CFR.
In Medio Oriente il Qatar Sulphur Price (QSP) è stato fissato $76/t sopra il livello di ottobre, mentre al momento della redazione KPC e Adnoc non avevano ancora pubblicato i rispettivi listini mensili.
Il mercato non vedeva prezzi di riferimento su questi livelli da luglio 2022, quando si toccarono $428/t CFR. Questo dato, insieme ai contratti più cari conclusi in Asia, ha portato in settimana le quotazioni mediorientali a $400-410/t FOB.
Prezzi in aumento anche in Brasile, saliti a $390-395/t CFR sull'onda dei livelli internazionali. La scorsa settimana la gara di CMOC era stata annullata dopo un'unica offerta a $410/t CFR; questa settimana sono comparse offerte a $410-420/t CFR, ma secondo gli operatori a questi livelli non è stata conclusa alcuna vendita.
Nel Mediterraneo la scarsa disponibilità e una domanda che non accenna a calare hanno fatto salire i prezzi sia su base FOB sia CFR. Il clima resta rialzista e gli operatori prevedono ulteriori aumenti a ogni nuovo contratto.
Prospettive a breve termine: in un clima generalmente rialzista, il mercato internazionale dello zolfo dovrebbe mantenere la sua traiettoria ascendente nel breve periodo. La scarsità di offerta dall'area FSU e la tenuta della domanda indonesiana dovrebbero più che compensare il minore interesse della Cina, ora che la finestra per l'export di fosfati è chiusa.
