Settimana di sostanziale stabilità per le quotazioni dello zolfo: le sole variazioni hanno interessato Brasile, Canada e Mar Baltico, mentre gli scambi sono rimasti scarsi un po' ovunque. In Brasile la domanda mostra segnali di ripresa e gli acquirenti tornano gradualmente sul mercato; la Cina, però, è ferma per i festeggiamenti del Capodanno e l'Indonesia ha già coperto il fabbisogno di febbraio.
Da inizio anno gli affari conclusi sono stati pochi, complice una domanda fiacca nei mercati di destinazione. Il livello dei prezzi, che a fine anno aveva retto grazie agli acquisti ininterrotti della Cina, si è ora fermato in mancanza di scambi. Con il Paese impegnato nelle celebrazioni del Capodanno lunare, molti operatori guardano a come si muoveranno i compratori cinesi alla ripresa, perché le loro scelte potrebbero orientare i prezzi su tutti i mercati.
In Brasile la domanda è rimasta debole per buona parte dell'anno, ma ci si attendeva un risveglio dell'interesse per lo zolfo verso la fine di gennaio. Questa settimana le quotazioni sono state riviste al rialzo: nel Paese sudamericano l'attività si è ravvivata con il graduale rientro degli acquirenti.
Una recente gara CMOC è stata aggiudicata nella fascia medio-bassa dei $190/t CFR per materiale di origine FSU, risultato che ha spinto al rialzo, su base indicativa, anche il prezzo del Mar Baltico, ora a $165-175/t FOB. Nonostante la maggiore vivacità in Brasile, il clima resta ribassista: i compratori prevedono prezzi in calo man mano che avanza il 1° trimestre.
Rivisti al rialzo anche i prezzi a Vancouver, dopo le indicazioni secondo cui almeno uno dei sei acquisti recenti destinati all'Indonesia riguarderebbe materiale canadese. Il mercato, a detta degli operatori, è stabile. Come il Medio Oriente, anche il Canada aveva visto crescere l'attività verso fine anno grazie alle forniture alla Cina.
Invariati i prezzi resi in Cina, dove non si sono registrati scambi. Già la settimana scorsa si segnalava che gli acquirenti locali non avevano alcuna fretta di assicurarsi nuovi carichi d'importazione. Dopo le recenti vendite in Indonesia, inoltre, le offerte sono salite a $190/t, oltre i $185/t CFR che i compratori cinesi si sono detti disposti a pagare.
L'Indonesia ha assorbito una serie ravvicinata di carichi a $186-187/t CFR. Questa settimana, tuttavia, il mercato sembra entrato in una fase di quiete: coperto il fabbisogno di febbraio, gli acquirenti preferiscono aspettare un nuovo segnale di prezzo dalla Cina. La quotazione resta quindi a $180-187/t CFR.
Stabili in settimana i prezzi spot in Medio Oriente. I principali mercati di destinazione, cioè India, Cina e Indonesia, hanno rallentato gli acquisti, e finora il livello attuale dei prezzi si è retto sulle vendite alla Cina effettuate alla fine dello scorso anno.
