Cedono diversi riferimenti internazionali dello zolfo, con i mercati che si adeguano alla domanda fiacca di Cina e Indonesia, dove i compratori hanno già coperto il fabbisogno di giugno e luglio. Lo confermano le quotazioni di questa settimana, riviste al ribasso in Medio Oriente, in Canada e in Cina.
In Cina gli scambi hanno rallentato tanto sul mercato interno quanto su quello d'importazione, soprattutto per effetto di quote di esportazione dei fosfati inferiori alle attese. La domanda ne è uscita indebolita e l'attività commerciale si è ridotta nel complesso.
Prosegue anche questa settimana la discesa dei prezzi interni, scesi a RMB2.280-2.300/t FCA ($317-320/t), l'equivalente di circa $274/t CFR. Arretrano pure le quotazioni internazionali: l'ultimo acquisto di prodotto canadese è stato chiuso sotto i $300/t CFR, trascinando il mercato d'importazione a $295-299/t CFR.
Mercato fermo in Indonesia, dove non si segnalano acquisti. Il prezzo resta quindi invariato, anche se comincia a farsi strada un clima ribassista, visto che gran parte dei compratori locali ha già coperto il fabbisogno di giugno e luglio. QMB, a quanto risulta, sarebbe però in cerca di volumi e gli operatori attendono quello che potrebbe rivelarsi un nuovo segnale di prezzo.
Le importazioni del mese sono diminuite di circa il 68% rispetto al mese precedente.
In Medio Oriente la forchetta di prezzo si è ristretta: con una domanda cinese debole e i prezzi indonesiani fermi, livelli superiori a $295/t FOB non sono più ritenuti praticabili.
Nel breve periodo gli operatori considerano il prezzo stabile, convinti che l'Indonesia possa reggere i valori attuali. Altri, invece, ritengono che le quotazioni possano presto dare segni di cedimento, dato che il mercato si avvia verso una fase di scambi ridotti per tutto giugno e luglio.
Dopo che la scorsa settimana QatarEnergy aveva annunciato il QSP di giugno a $286/t FOB, KPC ha fissato il KSP di giugno a $287/t FOB, mentre Adnoc ha pubblicato l'OSP di giugno a $290/t FOB.
A Vancouver i prezzi sono calati dopo l'ultima vendita diretta in Cina. Dall'inizio dell'anno il Canada è stato tra i principali fornitori del mercato cinese, ma con il raffreddarsi della domanda le esportazioni canadesi hanno perso slancio. L'ultima transazione con la Cina ha segnato un ribasso a Vancouver, che si colloca ormai stabilmente nella fascia dei $270/t FOB.
Resta tuttavia da capire se, con i prezzi interni cinesi a questi livelli, il differenziale tra mercato domestico e internazionale potrà reggere o se dovrà assottigliarsi per stimolare nuove importazioni.
In Brasile la forchetta si è leggermente allargata a $290-300/t CFR, dai precedenti $290-299/t CFR, sulla scia degli ultimi acquisti nel Paese sudamericano. Il mercato si è mosso con acquisti di prodotto sia FSU sia del Golfo degli Stati Uniti, ma secondo gli operatori è probabile che si apra ora una fase di scambi ridotti.
